Vorrei essere un’altra persona per un tempo che non so calcolare.

Non perché rinnego ciò che sono, ciò che ho costruito, ciò che ho perso e ciao che mi resta.

Semplicemente vorrei andare in ferie con la testa. Niente pensieri, niente preoccupazioni per persone o cose da fare, niente countdown al ritorno al lavoro.

Non so se mi basterebbe un cammino di giorni in terreni sconosciuti, giorni di navigazione in acque malmostose, un viaggio in bicicletta senza mappa.

Per fortuna esistono i libri, e a volte riesco davvero ad essere un’altra persona. E così sono “Gert dal pozzo” in viaggio verso Münster, vivo una storia d’amore mediata dal solo scambio di email, vivo rintanato nei boschi della foresta lappone, oppure seguo un professore di letteratura nelle scelte giuste e sbagliate di una vita intera.

Però a volte, come oggi, vorrei essere scollegato da me. Completamente.