Può il nostro futuro essere migliorato dall’umanità invece che dalla tecnologia?

Il sistema in questo momento lotta contro di no: ogni app, servizio web, gioco, cerca di guadagnare la nostra attenzione per ottenere più tempo speso dagli utenti sulla loro piattaforma per ottenere più pubblicità, più dati, più informazioni per poi vendere pubblicità ancora meglio mirata sui nostri interessi o farci passare ancora più tempo con loro.

A questo servono significano i video in autoplay, i suggerimenti, la frenesia della ripetizione, le scariche di dopamina ad ogni iterazione positiva, la compulsività di ogni swipe.

Se il sistema non cambia dobbiamo migliorare le nostre difese. Il primo passo è la consapevolezza, diventare capaci di interrompere quella catena.

Il secondo è rendersi conto di tutte le volte che tiriamo fuori dalle tasche uno smartphone perché non sappiamo stare più soli con noi stessi, ad esempio in bagno, oppure in qualsiasi situazione in cui dobbiamo attendere insieme ad altre persone, sia sconosciute che amici.

Infine ricordarci che esistono alternative che ci fanno realmente rilassare e non consumare la nostra attenzione, rendendoci incapaci di apprezzare il mondo intorno a noi.

Fine del pippone.