La capacità dell’uomo di considerare le difficoltà e i propri fallimenti non ha pari rispetto alla capacità di riconoscere i propri meriti e i piccoli grandi successi.

Durante la vita quotidiana siamo spesso di fronte a situazioni che rappresentano per noi sfide enormi, grandi obiettivi che sembrano inavvicinabili. E’ forse per questo che impariamo a procrastinare, a rimandare, a non fare mai il primo passo, perché in questo modo ci teniamo alla larga per maggior tempo possibile dall’insuccesso.
“Il primo passo non ti porterà dove vuoi andare, ma ti porta via da dove sei.”, frase attribuita a Alejandro Jodorowsky, se ricordo bene, è un po’ quella alla base di tanti discorsi motivazionali sul self help: fare il primo passo è il più difficile di tutti i passi del tuo cammino.

E allora ho iniziato a segnarmi nel mio diario i piccoli successi quotidiani, che spesso piccoli non sono, ma nei quali diamo più peso alle difficoltà incontrate, alla fatica sostenuta, ai piccoli errori che al risultato che abbiamo raggiunto per noi e per gli altri.

Questa settimana ho organizzato la festa di compleanno di mia figlia insieme ai parenti e preparato quello che serviva per la successiva festa con gli amici.
Tante sono state le difficoltà, la fatica, le spese, e il rischio era quello di far valere più questo del fatto che quelle due feste sono state per tutti e soprattutto per mia figlia, un momento di cui ci si ricorderà con grande felicità.

Quindi nel mio diario ha trovato posto non tutto il resto ma il successo ottenuto: una fantastica festa.