Il percorso parte da “La scena”, un podcast di Francesca Mancini e Francesco Pacifico, che nella sua descrizione recita “Incontri nella scena culturale italiana: letteratura, musica, teatro, arte, comicità, giornalismo, tutte le persone che ci interessano e gli argomenti che ci interessano, tutte le volte che ci portiamo dietro il registratore e i microfoni – oppure a casa”.

Recuperando un po’ dei vecchi episodi, in uno di questi dove vengono letti brani di libri consigliati, si parlava di “Ogni giorno è un dio”, libro di Annie Dillard.
Le parole mi colpiscono, lo cerco, vedo che è disponibile in biblioteca, ma voglio saperne qualcosa in più subito.

Mi imbatto in questo articolo de “Il libraio” e un passaggio risuona al pensiero che stavo facendo nei giorni scorsi, sul fatto che le persone leggono poco forse perché se cercano semplicemente storie per intrattenersi, oggi la “tv” con le sue centinaia di serie è molto più immediata.

“Annie Dillard è convinta che il compito dello scrittore sia quello di indagare ogni oggetto della natura con estrema chiarezza, per scoprirne il mistero: “Insisti. Esamina tutte le cose intensamente e incessantemente. Sonda e scandaglia ogni oggetto in un’opera d’arte. Non liquidarla, non scorrerci sopra come se fosse già stata capita, seguila invece nel suo svilupparsi finché non la vedi nel mistero della sua stessa specificità e forza “

dal post de “il libraio”

Vi lascio qualche link se volete approfondire la conoscenza di questa autrice.

https://www.outsideonline.com/2130076/annie-dillard-sex-aging-and-secret-happy-relationship

https://www.nytimes.com/2016/03/06/magazine/annie-dillards-impossible-pages.html

https://ilmanifesto.it/dillard-diario-spirituale-della-natura-fra-le-blue-mountains/

https://www.thenation.com/article/the-annie-dillard-show/