E’ una artista sorprendente. C’è il pop nella sua musica, ma negli oltre sei minuti di questo brano c’è una magia notevole.

L’uso degli archi è notevole, entrano ed escono a sottolineare alcuni momenti, in altri sono un lieve, sempre più inquietante, sottofondo alla voce riverberata che esce poi in quel tribale “dream on” incalzato dalla batteria.